Sonate malinconiche
sebina pintaldi
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Fuggo dall'abbraccio intriso di memoria.
Mi rivesto di sonate malinconiche
che profumano di pioggia autunnale.
Tremo.
E tutto per un istinto di conservazione!
Mi penetro nelle ossa...
per scaldarmi sino alle voragini che mi bucano le vene.
Non fuggo più.
Non posso nascondermi da me stessa!
Rimango immobile nel tuono silenzioso
che mi scuote come friabili fondamenta.
Vorrei tanto commuovermi almeno un po'!
Scrollarmi dall'anima la sconfinata e magnifica indifferenza!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi14 ottobre 2013
Sonate malinconiche in poetica essenziale. Sciolta la composizione poetica affonda nel profondo sentire. Questa è la malinconia.

