1.054 lettori online · 357.538 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carlacolombo.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carla Colombo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 15 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2233 letture

Vita negata

Carla Colombo 281 poesie pubblicate
+ Segui
Pelle e occhi di carbone confusi nel nero profondo, lampi di fuoco illuminano orbite rosse di urla sanguinanti, urla di panico ovattate dall'acqua che invade il tuo corpo spossato da contrazioni di terrore Feto espulso ancor a te legato, scaraventato da dolce, ospitale, tèpido liquido amniotico a salata, soffocante, frigida pece marina: vi è stato negato anche il primo (ed unico) abbraccio Quale fu il tuo ultimo pensiero? Quante volte ancora affogheremo noi tutti nei cimiteri della dignità?
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

3/10/2013: L'ultimo orrore dell’ennesimo barcone di clandestini affondato a Lampedusa: la ragazza annegata mentre partoriva. Lei aveva poco meno di 20 anni, lui era nato di sette mesi, ritrovati nella cabina di prua. Le vittime "288" e "289" sono state messe nella stessa bara. Una preghiera per loro

L'autore
Carla Colombo
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle15 ottobre 2013

Versi che si incuneano tra verità che non hanno giustizia... non sappiamo far arrestare il corso di queste disgrazie. Ma increduli assistiamo a urla feroci di un triste destino... brava l'autrice che ha saputo proporle con il suo stile.

Massimiliano Moresco15 ottobre 2013

Un autrice che sta maturando uno stile molto personale contrassegato da metafore efficaci e da un ottima ritmica. La chiusa della poesia la trovo molto significativa. Bella riflessione.

M
Mariasilvia15 ottobre 2013

Un mare nero che abbraccia un mondo di speranze e sogni, di fiabe e albe di sorrisi spenti e tramonti rossi. Un viaggio di onde impazzite che perdono il sapore. Intensa lirica. Agghiaccianti le immagini tra riflettori sempre più spenti... Una verità che è tenuta nascosta! Apprezzata!

Francesco Rossi23 maggio 2014

Nei cimiteri della dignità affogheremo fin quando la società intera non solidarizza in senso universale, mi sa che ancora tanto sangue deve essere versato, purtroppo.