Teatro
Anna Piccirillo ov
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Scorre la vita
sul palcoscenico del mondo,
comparse, mimi, attori,
burattinai, registi e spettatori.
Chi coraggioso canta la speranza,
chi suona strumenti di morte,
chi non sopravvive all'affanno della danza.
E la commedia si trasforma in dramma,
lampo di guerra illumina il proscenio,
di rosso sangue la ribalta infiamma.
Maschere ambigue rubano la scena,
ostentano l'assolo di satira crudele.
E visi nudi e nude mani
reclamano il diritto alla vita piena
che spetta ad ogni creatura.
Piange Pierrot la sua malinconia
adagiato a uno spicchio di luna
mentre guarda dall'alto la scena
della tragedia umana senza velo.
Nera la goccia scivola sul viso esangue
e dal lago dell'occhio
si perde tra infinite stelle
tremule come lacrime di cielo.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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