E va il pensiero

Acuminate spine su un arbusto,
le stesse della tua triste corona...
Dolori acuti trapassaron cranio;
non un lamento solo per amore,
Signore, solo Tu potevi farlo!
Vigliacchi
guardavamo da lontano,
mentre le fitte ci salvavano da morte.
Ed ora che sei appena ritornato
facciam bagordi all’anno ormai passato...
E sanguinano ancora le tue angosce
e sempre più saranno dolorose.
E’ tempo ormai
di riscattare il mondo,
se questa vita
potrà mai bastarci.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!