Polvere d'ossa

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Un tempo di ricordi sospeso fra l'aria e i giorni andati... mentre il mare lamenta le sue malinconie su quel che stato... e il vento risuona in un ricamo quasi senza memoria. Versi dai toni intensi e delicati... Complimenti.
Le immagini che un poeta riesce a cogliere sono come l'ombra che ci segue e nella sua rarefazione ci imprigiona le parole che ne possono dare senso e dimensione... come "il mare che tormenta l'anima dei gabbiani" solo questa frase rende nota e pregio a tutta la cornice poetica ed è essa stessa poesia di rara valenza. E l'onda che passa sui nostri resti di ricordi e se ne disfa completa maggiormente l'opera di un autore che continuamente mi affascina e che reputo di grande pregio e considerazione. Da conservare.
E' palpabile l'angoscia in questi versi, dove il poeta ricerca nel vento i Suoi anni passati (quelli più ardenti e dei quali ancora sente il tepore nascosto sotto la cenere) trovandolo senza memoria..."solo, in un cortile" e che nel suo andare affoga nel mare i propri resti... che pure rigetta. Versi tormentati, fors'anche colmi di rimpianto, ma pregni d'anima e dei quali il lettore non può non rimanerne che affascinato.


