Oggi

Non sai veder chi langue e stride col gelar del tempo,
che l'inverno sappia di seta a fango la ove si specchia il sereno.
Sei tu che mordi e fuggi il silenzio del sol che cala
l'insegnar mio sordo che il cuor ti scava.
Non sperar che altri diano un senso laddove senso non c'è,
aver tentato l'invano non permette ai germogli di fiorire
non incastra il blu del ciel col color del mare,
non si cade in piedi per un sogno svanito,
semmai si cade per un presente infinito.
Liberai colombe messaggere di pace, ma rimasero al mio fianco,
tant'è che la pace non mi apparteneva più e potei solo guardarla in silenzio.
È così che si muore nell'attesa del meglio,
impietoso il tempo passa e se i sogni non si fan catturare
non c'è donna, non v'è altare,
non v'è pane ne sete da dissetare,
solo attesa del niente che niente sa portare.
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