Naufragio di Sogni

Nata a Genova e sul mare corre il mio pensiero costante,un grande richiamo avverto per il verde e i paesaggi campestri e montani tanto da dimorare sulle alture di Genova, amena valle (Davagna). Ho due sorelle e un fratello che risiedono a Chiavari( Ge) cittadina di mare, nella splendida riviera di levante, mare, che
Commenti (4)
Il suo sentire, la sua sensibilità, è evidente. Per mio gusto e per mia sensibilità lirica diciamo, trovo che quella scarpetta di bimbo sia di un pathos forse un po' troppo esposto. Ma diciamo che il guizzo poetico c'è. Purtroppo, a mio vedere, il lessico risente troppo dei calchi della diffusione giornalistica di certo stile. Un fatto tanto complesso non ha bisogno di troppe parole, mi si dirà. Ed è giusto, ma è anche vero che le parole troppo pronunciate diventano mute. Perché scegliere la forma poesia per dire un evento del genere? Ci sarà un motivo? Io qui vedo grande sensibilità e un guizzo poetico in quella scarpetta. Per il resto solo un parlare, non un dire. Scusi la diversioni e il mio opinare passibile di presuntuosità.
Un mare che trascina tante speranze e sogni. Amaro è il sale dell'acqua dove vanno in pezzi fragili petali e" ruvidi" rami. Non è mai troppo sofferto il "singhiozzato pianto" di vittime innocenti. L'immagine rimbalza agli occhi e il verso si nutre di grande sensibilità. Poesia incisiva, breve, laconica. Prepotentemente spontanea. Apprezzata moltissimo!
Pur di raggiungere la tranquillità e di che sfamarsi, s'affronta un viaggio che spesso non si raggiunge la destinazione. Molto significativa quella scarpetta di un bambino.
con poche righe sei riuscita a aprire l'anima alla commozione... Sta proprio qui la tua bravura: le parole giuste, una cadenza ritmica lenta e un forte meditare su ciò che è stato! B R A V A!


