827 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giulia Livia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 18 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1184 letture

Naufragio di Sogni

Giulia Livia 85 poesie pubblicate
+ Segui
Col suo carico umano avanza il barcone sul mare della speranza e della libertà, libertà dalla guerra e dalla fame. Ma ora, sulle sue onde blu c'è solo una scapetta di bambino e giù nel suo profondo il mare è diventato cimitero sterminato di vite e sogni infranti.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giulia Livia

Nata a Genova e sul mare corre il mio pensiero costante,un grande richiamo avverto per il verde e i paesaggi campestri e montani tanto da dimorare sulle alture di Genova, amena valle (Davagna). Ho due sorelle e un fratello che risiedono a Chiavari( Ge) cittadina di mare, nella splendida riviera di levante, mare, che

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Marco Della Fiore18 ottobre 2013

Il suo sentire, la sua sensibilità, è evidente. Per mio gusto e per mia sensibilità lirica diciamo, trovo che quella scarpetta di bimbo sia di un pathos forse un po' troppo esposto. Ma diciamo che il guizzo poetico c'è. Purtroppo, a mio vedere, il lessico risente troppo dei calchi della diffusione giornalistica di certo stile. Un fatto tanto complesso non ha bisogno di troppe parole, mi si dirà. Ed è giusto, ma è anche vero che le parole troppo pronunciate diventano mute. Perché scegliere la forma poesia per dire un evento del genere? Ci sarà un motivo? Io qui vedo grande sensibilità e un guizzo poetico in quella scarpetta. Per il resto solo un parlare, non un dire. Scusi la diversioni e il mio opinare passibile di presuntuosità.

M
Mariasilvia18 ottobre 2013

Un mare che trascina tante speranze e sogni. Amaro è il sale dell'acqua dove vanno in pezzi fragili petali e" ruvidi" rami. Non è mai troppo sofferto il "singhiozzato pianto" di vittime innocenti. L'immagine rimbalza agli occhi e il verso si nutre di grande sensibilità. Poesia incisiva, breve, laconica. Prepotentemente spontanea. Apprezzata moltissimo!

Donato Leo19 ottobre 2013

Pur di raggiungere la tranquillità e di che sfamarsi, s'affronta un viaggio che spesso non si raggiunge la destinazione. Molto significativa quella scarpetta di un bambino.

Leone Franco27 novembre 2013

con poche righe sei riuscita a aprire l'anima alla commozione... Sta proprio qui la tua bravura: le parole giuste, una cadenza ritmica lenta e un forte meditare su ciò che è stato! B R A V A!