A mio padre
Ritornerò, babbo,
quando tu
sarai invecchiato veramente,
diventerai il mio bambino
e ti abbandonerai
al tuo amore per me.
Ti porterò nel tuo giardino
ed insieme
ammireremo gli alberi in fiore,
proprio come
facevi sempre tu,
per confondere
la gioia della natura
al tuo dolore.
Poi, sottobraccio,
parleremo dei miei amori perduti...
...del tuo orgoglio ferito...
e la nostalgia
ci prenderà alla gola
stringendo forte anche il cuore...
...finche’ stremati
ci abbracceremo,
e con gli occhi bagnati,
all’ombra del pino...
tornerò, per te,
ad essere... ancora bambino,
per giocare
insieme,
alla tua morte.
©
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