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Riflessioni 18 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2159 letture

Perduto Tempo

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Dimentico l'identico che si fa immagine allo specchio. Chi sono e chi domanda cosa se il tempo non ha memoria di me? Ero forse un petalo disperso, in queste terrene lande acquee o rivolo di pioggia che si perde tra le rocce. Nè passato né presente potra darmi il senso del tempo perduto, perché sono da sempre e tornerò ad esserlo in un chiudersi d'occhi. Splendide orme di vento, che non lasciano segni per nessuna direzione...
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E' il vento del tempo che scorre a tenermi fermo qui in una terra di carne... ma non sarà che un passaggio infinitesimale tutto questo pensare...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (3)

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Massimiliano Moresco18 ottobre 2013

Bella riflessione che porta l'autore a domandarsi chi si nasconde dietro quella materia sotto forma di carne. Azzerderei a teorizzare che, il fautore di tale quesito sia l'anima, ovvero colei che essendo puro desiderio di manifestarsi nel mondo, intende lasciare una traccia indelebile nel vento dell'eternità

Rosita Bottigliero18 ottobre 2013

una bellissima riflessione che accompagna versi di grande verseggio... ...molto apprezzata...

nemesiel18 ottobre 2013

Versi davvero pregevoli per poetica, per tecnica, per profondità dell'argomento o meglio degli argomenti. All'interno di più strofe alcuni versi conducono, inequivocabilmente, all'idea della reincarnazione - peraltro già introdotta da quel "distacco" iniziale fra l'immagine e il corpo, come da quel "chi sono?"- una immortalità che però preclude la consapevolezza del tempo... e c'è quasi rammarico in questo... come per una bellezza che non lascia tracce.