Perduto Tempo

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
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Bella riflessione che porta l'autore a domandarsi chi si nasconde dietro quella materia sotto forma di carne. Azzerderei a teorizzare che, il fautore di tale quesito sia l'anima, ovvero colei che essendo puro desiderio di manifestarsi nel mondo, intende lasciare una traccia indelebile nel vento dell'eternità
una bellissima riflessione che accompagna versi di grande verseggio... ...molto apprezzata...
Versi davvero pregevoli per poetica, per tecnica, per profondità dell'argomento o meglio degli argomenti. All'interno di più strofe alcuni versi conducono, inequivocabilmente, all'idea della reincarnazione - peraltro già introdotta da quel "distacco" iniziale fra l'immagine e il corpo, come da quel "chi sono?"- una immortalità che però preclude la consapevolezza del tempo... e c'è quasi rammarico in questo... come per una bellezza che non lascia tracce.



