Bianco alabastro
Barbara Golini
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cesareo il passo fermo e rotondeggiante
percepisco neve al tatto e odore di fumo
aveva la parrucca colui che cercò
di sfilarti l'arco
dissero fosse d'inverno al freddo dei comignoli
nessuno ne ricorda l'altezza e lo spessore
in attesa solo macchie nero di seppia
qualche sasso e alcune vuote parole
non s'udì che il silenzio del vento
e una raffica di proiettili
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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G
Giuliano leandro loy19 ottobre 2013
Hai fermato un attimo, e lo hai fotografato con la tua fervida immaginazione. Poi lo hai posto in te stessa introiettandolo, analizzandolo, per cambiare scenica e colore.
Francesco Rossi22 ottobre 2013
Credo che la poetessa in un momento di spontaneità ha caricato metaforicamente la pistola per impallinare chi non ha sensibilità e senso della misura.

