Ode alla vecchia preparata
Liete parrucche
esposte
al giovane vento.
Contar i tuoi
capelli
non puoi,
e quando
neanche il bianco
eccetto...
Dal sontuoso
ottone o rame
dal petrolio od oro
trasmuta
l'argento...
Cacio e pepe
dell'esperienza
il sapore
dolce
come frutto
maturo.
Che la vecchiaia
impreparati
non ci colga.
Argento...
splendenti,
preziosi
luminosi e più
affascinanti
se in grandezza,
dal cervello
sì pensieri.
Ancora
abbagliante...
il bianco sole
nella foschia
della sera.
©
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Commenti (6)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina26 aprile 2007
provo gli stessi sentimenti..espressi egregiamente.
K
Kate26 aprile 2007
l’argento, il bianco, sono colori che accompagnano la nostra vecchiai, e come dici tu abituiamoci ad essa... che non ci colga impreparati! bella
A
Angelosilv26 aprile 2007
è per tutti, soprattutto per chi comincia a vedere il bianco, che sia argento puro!
Giovanni Monopoli26 aprile 2007
passaggi naturali della vita che a volte ci coglie impreparati illudendo ma al tempo non si può nulla e bianchi al fin diventeranno con la saggezza che con esso propaga... bel testo che fa riflettere...
O
Oliviero Angelo Fuina26 aprile 2007
Vecchiaia:Foglie caduche S’impreziosiscono D’oro. br Apprezzato il tuo messaggio, intrigante lo stile anche se, parere personale, meno fluido di altre volte.
S
Semplicemente Lulù26 aprile 2007
Un equilibrio davvero rialssante in questo misto di parole sante e saggie.
