Mai stati miei

Tu dici
parole
che mi confondono
perché con gli occhi
mi mostri
altro.
Altri posti
in cui vorrei
viaggiare
con te.
Tu vuoi qualcosa
che non so,
qualcosa che
riesca a
completare
quella parte di
te che
ancora
non so.
E poi mi guardi
di nuovo
e quegli occhi
sembrano fare
promesse,
gridare parole
che non sento.
E come il mare
che dà e toglie,
come il sole
che scalda e spegne,
come questo cielo
che è pieno di stelle
ma senza di te
sembra spento.
Come questa penna
che riempie il foglio
di dubbi
che tormentano
la mente
che imperterrita
continua
a cercare i miei
perché.
Tu sei
ossimoro
di fronte al mio cuore
che non ti capisce
quando crede di capirti
e che ti capisce
quando invece non
ascolta la tua bocca
ma guarda gli occhi,
quegli occhi...
Quelli
tormentano i miei sogni,
quelli
riempiono il cuore con
la paura
che in realtà
non siano mai stati
miei.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!