1.585 lettori online · 361.092 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 19 ottobre 2013 · lettura 2 min · 1946 letture

Costituzione ... e disoccupazione

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Analizzando la Costituzione, con diligenza, al termine del testo, ho fatto questa breve riflessione, dettata dal lodevole contesto. Ho letto nell’articolo iniziale: “Repubblica fondata sul lavoro”, ... e l’articolo quattro è testuale, ovvero, ne difende anche il decoro: “Si riconosce a tutti i cittadini, il diritto al lavoro promuovendo le condizioni (in modi genuini) che rendano effettivo (e sostenendo) il logico diritto”. ... E’ sacrosanto e doveroso svolgere un mestiere, un compito, un impiego, ed altrettanto, la propria professione, per avere la possibilità di lavorare per vivere e sentirsi dignitosi, condurre un’esistenza regolare nei modi più corretti ed orgogliosi. ... E’ tutto giusto quello che c’è scritto, purtroppo, la realtà è ben diversa, il mondo del lavoro è circoscritto a banche, grandi imprese ... ed è sommersa d’antagonismo internazionale, la piccola, nonché la media impresa e il mondo artigianale, vanno male, son prive d’ogni logica difesa! Lo Stato non riesce a garantire un posto di lavoro a tutti quanti, la crisi finanziaria fa soffrire le Borse ... per la gioia dei “furfanti”! La disoccupazione ha ormai raggiunto il massimo gradino della storia e il giovane, con grande disappunto, “vivacchia” ... in condizione provvisoria! I ricchi, hanno sempre i beni al sole, i poveri si nutron di speranza, lo Stato ... sta nel mezzo ... e le parole non servono a colmare la distanza! Costituzione, o non Costituzione, lo Stato ha il dovere (sottoscritto) di contrastar la disoccupazione, perché il lavoro ... è un valido diritto! .
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella1719 ottobre 2013

hai ragione su tutto. La costituzione sancisce il diritto al lavoro ma in questo momento lo stato non riesce a trovare la soluzione per garantirlo nella realtà di ogni giorno.

Massimiliano Moresco19 ottobre 2013

Poesia molto attuale che dice molto sulla gravosa situazione in cui versa lo stato italiano. Una costituzione bellissima ma che purtroppo è stata quasi completamente sostituita dai trattati europei, su tutti quello di Lisbona che ha riscritto, in peggio, la nostra convivenza sociale.

Sara Acireale19 ottobre 2013

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro... Parole bellissime ma che stridono fortemente rapportate alla società odierna... Molti giovani sono disoccupati e (anche con una laurea) stentano a trovare un'occupazione per formare una famiglia. Molte persone che il lavoro l'avevano, l'hanno perduto a causa della chiusura di molte aziende. Secondo il mio parere lo stato dovrebbe varare delle leggi per aiutare le piccole e medie imprese che assumono personale, snellire la buracrazia perché chi vuole aprire un negozio o avviare un'azienda si trova avviluppato in cavilli burocratici senza fine. Invece mi pare che si stia facendo il contrario e questo "governo del fare", mi pare che non si dia tanto da fare.

in toto condivisa questa poesia che mette il dito su tante piaghe del nostro Belpaese; soprattutto su come i furfanti eludendo leggi statali e diritti naturali hanno tutto l'interesse ad oscurare gli articoli della nostra Costituzione. complimenti all'autore per la sua capacità di descrivere sotto ogni angolazione in versi poetici lo scabroso problema

Catia Dinoni19 ottobre 2013

La costituzione italiana... il più bel documento che abbiamo tra le nostre mani ma che purtroppo la nobiltà del suo valore stride con la realtà che sta sotto gli occhi di tutti oggi giorno... Lo Stato si faccia garante in questa società allo sfascio per garantirne i suoi sani principi, e scusate ma forte mi esce la protesta... siamo Italiani, l'Europa e le sue regole non possono cancellare il nostro senso di appartenenza e il diritto a sperare in un futuro migliore per i nostri giovani pur mantenendo salde le radici. Un plauso all'autore per un tema che direi è più che bollente.