Dove affiora la paura
Saverio Chiti
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Sento l’urlar di gabbiani
che dal mare arrivano a me
a me, sconsolo uomo
che dimoro al confine del baratro...
li vedo volteggiar come fossero avvoltoi
sempre in attesa della fine...
che sia prossima, dunque?
Affiora in me la paura
come scogli aguzzi
ai limiti del mare,
è buio all’orizzonte
e in niente c’è speranza...
mi perdo su questo dirupo
basta un passo...
e tutto si rasserenerà
è tempo di andare, oltre...
lascio quest’effimero divenire
al coraggio di vivere
che più non ho...
ma nell’istante in cui mi decido
è troppa la paura...
appare il tuo volto a rallegrare il domani
e una mano tesa spunta innanzi a me...
che sia morte dissolta o appagata vita
ora, affiora in me
solo la voglia di continuare...
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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