Grato alla vita
Ho paura del nero senza sfumature
del vuoto che non potrò riempire
del cielo, dove non posso volare
del mare perché non so nuotare.
Non ho paura di nulla, quando mi decido a pensare.
Ho paura del popolo, nel pensiero che si fa religione
di lasciarmi andare perché vado in groviglio
dell’ingorgo di respiri arginarmi la mente.
Non ho paura di amare se baciarti, non è dato come scontato.
Ho paura di me quando sento la -spina- staccarsi
di te, quando non riesco ascoltarti
di lavorare, solo per vivere.
Non ho paura di commuovermi ancora, nell’attesa dell’alba.
Ho paura di essere qualcuno e temo l’essere nessuno.
Farmi conoscere per chi non sono
di vivere per riempire le ore.
Non ho paura della Persona, quando si fa pagina aperta.
Ho paura della fragilità di un bambino
della malattia, quella che ti raggiunge in silenzio
della solidarietà che fa rumore.
Ho paura della stupidità; fedele e pronta ombra di ognuno.
Ho paura della ragione che vive sola, da una parte sola
dell’amore cieco perché finisce nel fosso
di quello sempre in attesa, perché ci vede anche troppo.
Non avrò paura della morte, forse
se alla fine, saprò farle dono di un pensiero che dia senso all’ultimo mio Verbo
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L'autore
giampietro corvi c
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
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