Paura per Lampedusa
Antonella Modaffari Bartoli
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Ora che le acque del tuo
mare sono piene di morte,
dove galleggiano, fiori
neri come l’ebano.
Piango con te, isola
d’amore, piango i tuoi
figli, che nel tuo mare
vengono a morire.
Perla sabbiosa, che
racchiudi un pianto
universale, che il tuo
suolo beve da anni
confondendolo con l’onda.
Ora, il tuo cielo non è più
sereno, su di esso, vagano
nuvole gravide di tempesta.
Le anime che sulla tua
riva giacciono, non sono
colpevoli, non erano nati
per divenire schiavi.
Ora, vagano come dannati
che sfuggono l’inferno,
trascinando nei tuoi anfratti
i carnefici, che al mare li
han venduti.
Eppure, dolce isola,
ancora, in te, scorrono
fiumi d’amore e di
speranza ed ho paura
che tu, non avrai
mai pace...
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