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Riflessioni 20 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1888 letture

La morte del cigno

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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Come in una macabra danza muovono gli ultimi respiri del mondo muti ultrasuoni, saturano ogni dove perché non vogliamo ascoltare?... lo spaventoso ululato delle foreste la nenia piangente dei ghiacciai... resiste, la terra –infetta violata contaminata- strenuamente resiste esalando gli estremi germogli non ne avrà per molto... la cupidigia non dorme mai tende l’agguato, sfrutta – consuma! – e a noi non rimane che inginocchiarci ad accogliere tra le mani le sofferenti zolle estremo quanto inutile risarcimento.
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L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (9)

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Rosita Bottigliero20 ottobre 2013

versi intensi, intrisi di malinconia e rassegnazione. ... ...molto apprezzata...

Andrea D’Alfonso20 ottobre 2013

Se riuscimmo anche per poco ad ascoltare il silenzio delle foreste, il bianco dei ghiacciai e tutto quanto ci rende vivi e parte integrante di questo mirabile spettacolo saremmo in pace con esso e con noi stessi... ma ci dimentichiamo una cosa fondamentale, ossia che siamo ospiti di questi mondo e convinti che esso ci appartenga, non avremo per molto ancora, come diceva una bella canzone "noi non ci saremo" quando il silenzio della vita tornerà ad essere l'unica lingua che usa il creato... Molto bella la poesia e la sua espressione, complimenti.

carla composto20 ottobre 2013

quanta sensibilità i questi splendidi versi... ascoltare il grido della terra che chiede aiuto... a chi non si accorge che forse ormai è tardi... una perla di poesia...

C

sempre di più sfregiamo la natura, incuranti del prezioso dono che essa ci offre, poesia condivisa, bella

Francesco Rossi21 ottobre 2013

La natura va preservata, purtroppo si assiste a questo lento declino per mano dell'essere umano e alla fine non rimane che condividere la chiusa della poesia che la poetessa ha brillantemente verseggiato.

rita iacobone21 ottobre 2013

Una Natura agli sgoccioli che sembra non interessare poi tanto ai potenti, a coloro che potrebbero porre un freno a questa folle eutanasia che ci siamo e ci hanno imposto, ecco lo struggente messaggio mirabilmente espresso in versi.

Idalgo Visconti21 ottobre 2013

La cecità dettata dalla cupidigia, dall'ignoranza sono la nuova arma con cui l'essere umano si sta suicidando... Piaciuta

B
Barba23 ottobre 2013

Di grande sensibilità, si respira un senso più ampio e meraviglioso d'umanità. Da condividere in toto il messaggio. Bella poesia

Massimiliano Moresco24 ottobre 2013

Poesia di grande sensibilità che denota un sentire profondo per i sospiri che la terra emana. Certo, bisogna possedere un udito fine per sentire questi sordi ululati che provengono da una natura muta ma estremamente comunicativa.