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Impressioni 21 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2183 letture

Il profumo dell'amore

Lorella Borgiani 521 poesie pubblicate
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Traspare un volto nel fuggitivo percorso di trascorsi di vita serbo gioia pura e abbandono nell’oblio ogni dolenza tra spasimi al limite dell’indifferenza che attendono il riposo dell’anima mi celo dietro una coltre d’incertezza custodendo tutto il calore dell’estate in un autunno di colori dove ogni foglia che cade è quella speranza che spoglia di ogni nebbia mi ridona il profumo dell’amore.
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Commenti (4)

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Giovanni Chianese21 ottobre 2013

È un avvolgersi nel profumo dell'amore, questa lirica di evanescenti ricordi, un rivivere i sogni di una stagione all'arrivo di cadenti foglie d'autunno, un magico tappeto di colori che scaccia il grigio della nebbia persistente. Molto bella questa poesia ricca di esaurienti metafore che scivolano sul pentagramma come dolci note di rilassante musica.

M
Marco Della Fiore21 ottobre 2013

Mi sono piaciuti quegli "spasimi al limite dell'indifferenza". il resto del testo soffre a mio giudizio di troppa rarefazione lessicale. Troppa nebbia, come descrive quel"fuggitivo percorso" o anche "nell'oblio", così come "mi celo... coltre..."; ecc. E' un testo che non parla ma solo mima una certa sensazione. La mima! E questo è senza dubbio importante, intendo la percezione ancora nebulosa di una sensazione. E la fase del mimare è necessaria. Ma in questo caso, a mia opinione, si percepisce solo l'imitazione della sensazione (il lessico di repertorio non aiuta), il testo non riesce a parlare e resta silenzioso dietro la "nebbia". E una poesia che non dice rischia di perdere molte possibilità comunicative... Sono mie personali impressioni

Riccardo Ruschetti21 ottobre 2013

Un amore che finisce porta con sè gioie e sofferenze... quest'ultime tendenti a soffocare nel ricordo le prime. La scelta dell'autrice è proprio quella di preservare il più possibile le prime affinché la speranza vada ad alimentare quel profumo senza il quale facilmente l'essere tende a chiudersi in se stesso andando a respirare solo scorie.

Rita Minniti21 ottobre 2013

Quanta delicatezza traspare attraverso il volto dell'amore, un amore che nel ricordo riempie ancora gli occhi di gioia. Là, come scrive l'autrice, "nel fuggitivo percorso/di trascorsi di vita", nel flebile passare degli anni, e di quelle stagioni colorate ancora di un sentimento mai dimenticato. Anche nel dolore di passi camminati, resta la nostalgia dei giorni, di ciò che è stato, mentre la mente si cela dietro quell'incertezza dipingendola di colore, perché possa essere trasportata nella malinconia dell'autunno per viverlo senza rimpianti... per viverlo ancora nella speranza di nuovi profumi.