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Introspezione 21 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1335 letture

Freddo intenso, buio!

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Un giro di valzer nel buio a tentoni non seguo i passi non odo note Non sento le mani sulle spalle; Sbatto contro nere pareti spenta la luce in subbuglio confondo i sensi; Cerea scultura cola freddo sudore ché gli occhi bendati da una cappa nera non stupiscono ai colori dell'iride; Riverberi assenti spezzati dal nulla baluginii oscurati dalla mancanza di aria freddo l'alito che condensa in nuvole bianche incerto il presente assente il futuro; Fa male! Molto male! Il dolore è senza lenimento non basta un unguento un semplice impiastro panacea per sanare l'oscura ferita; È uno stato mentale, una strada perduta, Il silenzio, eterno silenzio che porta via anche il tintinnio di una goccia mentre cade e scava la roccia.
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Paolo Morganti
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Commenti (3)

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Gentiana Marika21 ottobre 2013

Capita anche sentirsi così ... si cammina su passi incerti e l'anima vorrebbe proseguire su altri vialetti ... ma siamo sempre noi, con le ns incertezze, i nostri dubbi e gli stati d'animo con cui si vivono. Una poetica incisiva con una chiusa che adoro. Molto piaciuta, conservo e segnalo, il poeta colpisce sempre con la sua penna!

Idalgo Visconti21 ottobre 2013

La vita vissuta come un ballo fatto d'stinti, con risultati sgraziati, imprevisti e confusi fino a quando non giunge la consapevolezza della sua conclusione, alla quale spesso cerchiamo con inutile artifizio di estreme unzioni di dargli una continuità ed esorcizzare la paura della fine... Solo la razionalità, svela il silenzio di quello che segue... Piaciuta

Catia Dinoni21 ottobre 2013

E' uno stato mentale, una strada perduta... trovo nella chiusura "eccelsa" poesia che tutto racchiude, quel senso di vuoto e di silenzio, si ma quel silenzio che diventa frastuono nella mente tanto da provocarne dolore, il freddo s'insinua nell'anima... perduti nei nostri passi, il buio che c'inghiotte nella paura di un domani non domani... essenziale togliere quella benda dagli occhi e sopratutto dall'anima, e di luce tornare a rivestirci.