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Riflessioni 23 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1487 letture

La vita oltre la porta

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Laura Di Vincenzo 166 poesie pubblicate
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La vita scorre oltre la porta, tra vita e frammenti di vita. La vedi negli occhi di chi ti passa accanto. Frammenti invisibili di un mosaico posto in ombra lontano da artifizi di luce, relegati negli angoli dove regna il silenzio, immobile, dove tutto si ferma. O maschere greche indossate tra effimere luci della ribalta dell’essere. Protagonisti di parti di un regista invisibile sul palco dell’esistenza.
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Categoria 1: Oltre la porta (Riflessioni)

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L'autore
Laura Di Vincenzo

"Poesia è un equilibrio magico di parole ed emozioni." Sono nata a Potenza e vivo a Policoro (Mt). Coltivo l'interesse per la poesia dall'età adolescenziale; dopo gli studi tecnici ho abbandonato per un certo periodo questa passione ritrovandola in un momento difficile della mia vita. Ho pubblicato un libro di poesie

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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero23 ottobre 2013

oltre la porta del mondo si inerpica la vita... curiosa e schiva ne senti oltre il tempo gli occhi... ...molto apprezzata...

Sara Acireale24 ottobre 2013

Fuori, oltre la soglia della porta, c'è vita oppure parvenza di vita. È un'esistenza reale, oppure è la vita che sale su un palcoscenico e si confonde con mille maschere? Queste sono le domande che mi sorgono alla mente, dopo avere letto questi versi. La gente cammina indaffarata per andare al lavoro, a scuola, a sbrigare affari indossando una maschera che durerà l'intera giornata. Apprezzata la chiusa, si forse è così...c'è un regista che ha in mano il copione

Rita Minniti24 ottobre 2013

Oltre quella porta, di cui scrive l'autrice, c'è un mondo che spesso non appartiene alla propria vita. Una vita che scorre, che va oltre il sentiero dell'evidenza. La si vede negli occhi di chi ti circonda, nello sguardo di false apparenze, in angoli di luce dove regna il silenzio. Alle volte solo maschere che l'essere umano indossa per sentirsi protagonista di una falsa scena, per sentirsi alla ribalta, quando invece, basterebbe essere soltanto sé stessi. Tante le sfaccettature che compaiono e si dileguano, tante le sensazioni che, oltre quella porta, si inseguono.

Oltre la porta agitata da azioni e gesti quotidiani abita spesso un mondo invisibile e impercettibile ai nostri sguardi e pensieri, ritagli silenziosi di vita celati dalle apparenze, talvolta per pudore, altre volte per paura, convenienza, necessità di mascherare un dolore ... un velo che comunque costringe ad un esistenza 'straniera', prigioniera sulla scena di un mondo che non le appartiene ... versi nella loro essenzialità particolarmente riflessivi e meditativi, sensibilmente apprezzati

Cinzia Gargiulo24 ottobre 2013

Oltre la porta la vita scorre come un film in cui si interpreta una parte rispondendo ad un copione e così si finisce con l'indossare una maschera dietro l'altra. Si mostra un felicità che non c'è, si cerca di dare un'immagine di serenità e di armonia che non corrisponde alla realtà. Ci si arriva a convincere che ci sia un regista a noi estraneo che dirige il dramma della nostra esistenza ma la sera togliendo la maschera nel buio della propria camera resta un grande vuoto esistenziale al punto da faticare a rendersi conto che siamo noi a dover dirigere la nostra vita. Spetta a noi riappropriarci della nostra esistenza portando alla luce la nostra vera identità senza annullarla dietro le maschere. Poesia che apre a tante riflessioni. Bella!

Paola Vigilante24 ottobre 2013

In maniera come sempre efficace ed incisiva l'Autrice ci porta a riflettere su argomenti per molti versi condivisibili e nei quali ci si può rispecchiare. La trasparenza non è l'elemento forte della nostra società, molti fingono, non mi escludo da questi, a volte per celare un dolore, altre volte è proprio un tratto caratteriale, a volte è necessità (il famoso far buon viso a cattivo gioco). La vita diventa così un palcoscenico sul quale un regista (fato, destino o volontà) suggerisce un copione che una volta ci si ritrova soli con sé stessi spesso scopriamo non piacerci. E' così bello "essere" senza aver bisogno necessariamente di apparire che chi indossa la finzione per prendersi gioco dell'ingenuità degli altri ha tutto il mio biasimo.