Melograno
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
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E sta
immobile nella sua terra
dialogando con le foglie
favoleggiando al frutto
che per vedere la luna non occorrono occhi
e non lo vince il vento
adempiendo al passaggio, nel mormorio di bacche
dove miete il grano nel carminio pudore
garbo estremo di un ipnotica figura
e gentile in pianta smossa
dove non sia vinto il canto nel frutto acerbo.
Mattino che mi accogli
nel prodotto raccolto di un vivo colore
rosso, come gote al sole
letargo curativo di un’attesa.
©
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Commenti (2)
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Francesco Rossi25 ottobre 2013
Quando l'attesa diventa poesia l'attimo sublima così come la poetica mirabilmente presentata.
Elle26 ottobre 2013
Melodia quel melograno... Posso vederlo ora così fiero coi suoi rami e frutti e i colori, tutti e quel vento dolce che lo vorrebbe scuotere eppure resta comunque nel suo spazio come andasse abitando il Paradiso... facendone ugualmente dono a chi volesse un poco ristorarsene


