Quando manca il fiato
Gianpiero De Tomi
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L'ospedale crolla a pezzi
il medico osserva
fumando una Malboro
i pesci della fontana
annegano nell'acqua putrida.
Presto tutto
sarà una lastra di ghiaccio
senza voce
crioterapia assoluta
negli occhi, nella pelle
crisalide surgelata
negazione maligna
della quiescenza reversibile
fra i ruderi polverosi
i cerchi perfetti
dei tunnel imbiancati
per ricoveri improvvisi
quando manca il fiato
il battito si fa dubbioso.
Solo il tempo dell'illusione:
afferrare al volo
il riflesso d'inganno
di un filo spezzato.
©
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Willy Zini24 ottobre 2013
chiusa molto intensa. Una progressione di versi che pian piano "sradica" e ti sconquassa la sensibilità. Mi è piaciuta. Complimenti!

