Dio è morto

Si sfracellano sull'asfalto le stelle.
Luci spente nella galleria d'arte,
Serrande dell'anima abbassate
Ed è buio in questa stanza del mio cuore.
Mano tesa verso ingombranti tende
Lenzuola sporche e sudici vestiti
Sparsi in mezzo la polvere sottile.
Come quando risuonò quell'eco
"Dio è morto, è morto già!"
Come quando il cielo pianse
"L'uomo l'ha ucciso da tempo ormai"
Una sola fiamma di una candela arde,
Ed è notte, è notte già.
Piccola fiamma, ma enorme il dolore,
E si fa l'alba, si fa alba già.
Brucia la fiamma, riscalda il cammino,
Braccia aperte accolgono un sospiro,
Contorti volti avvolgono il cuscino
Ed è notte, è notte ormai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!