344 lettori online · 357.202 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Dialettali 27 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2091 letture

Pecchè? (Perche?)

Antonio Guarracino 325 poesie pubblicate
+ Segui
E mò ca sto presente pur’io a ‘stu funerale, penzuso m’addimmanno: pecché dint’a famiglia, a chillu frate" buono “ iss’ n’è stato uguale? Pecché tanta sfurtuna chistu guaglione ha avuto, ca mò dint o tavuto io veco triste e muto? sulo ‘o destino è stato? nisciuno, ‘a colpa ha avuto? E chest’ m’addimmann’: e resto triste e muto. Ed ora che son presente anche io a questo funerale, pensieroso mi domando: perché nella sua famiglia al suo fratello più " buono " lui non è stato uguale? Perché tanta sfortuna questo ragazzo ha avuto, che ora nella bara io vedo triste e muto? Solo il destino è stato? Nessuno, colpa, ha avuto? E questo mi domando e resto triste e muto!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Un ragazzo schiavo della droga e dell'alcool fino a morirne. Forse penso che lui non abbia avuto come il fratello le attenzioni che la sua famiglia gli avrebbe dovuto riservare accorgendosi in tempo del suo disagio esistenziale. Lo penso, ma spero veramente che non sia così. Lo penso, e resto anche io triste e muto a guardarlo con una grande amarezza nel cuore, e mi domando: " Pecché "!!??

L'autore
Antonio Guarracino

Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!