Afona è la notte

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
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Un gioco fantasioso di luci e di immagini che scorrono lungo il tempo della notte nella nostra memoria, sino al nuovo apparire dell'alba. In questa lirica, l'autrice, dipinge le mille sensazioni dell'animo e lo fa con la duvuta verve poetica, versi intelligenti e sensibili descritti in modo poetico, deliziosamente bella.
Nostalgico e un po' rammaricato il pensiero dell'autrice che si perde nelle ombre e nei riflessi della notte dell'anima.
la notte non ha voce ...silente segue i nostri pensieri... belle metafore bellissima lirica...
in un gioco di ombre e luci la nostalgia e il silenzio della notte, mirabilmente affrescato in versi delicati e coinvolgenti, splendide le immagini intarsiate nel contesto di un 'architettura poetica ben costruita, apprezzata per forma e contenuto
Nella notte si ricorre a quel rifugio... si riversa tutto di noi nella speranza che la malinconia che a volte ci avvolge venga in parte assorbita. Bellissima poetica nel ritmo della notte.
Versi incantevoli con stupende metafore dove nel silenzio della notte i nostri sogni s’illuminano. Molto apprezzata
afona è la notte, le parole mute, le lacrime silenziose, le note che non suonano alcuna melodia, afona che di parole si riempi il vuoto ma il vuoto torna e le parole riamgono come coriandoli bagnati agli angoli di strade deserte
La notte è silenziosa per far riposare la mente, ma affiorano momenti di nostalgia che si assopiscono con la nascita del nuovo giorno.
La notte, compagna e complice dei pensieri di un cuore malinconico che, in essa ripone ogni respiro e ogni palpito. La notte, compagna di un sentimento che non muore e che vivo nel cuore sorseggia il buio nell'immensità del respiro. Bei versi, scorrevoli e soprattutto molto coinvolgenti e sentitamente espressi.
La notte: malinconia e nostalgia avvolte nel buio e nel silenzio fa compagnia all'anima che si perde nel ricordo di sogni senza voce. lirica intrisa di dolce malinconia, ci riporta le emozioni dell'autrice in un poetare sciolto e delicato
Notevole l'introduzione lirica dove la notte appare come la chiusura serale dell'esercizio quotidiano della vita ("spenti i pensieri di oggi") per poi essere avvolti dalle ombre buie dove, spenti i pensieri, si riaccendono i sogni... Quei sogni persi che s'inerpicano sulle rocce della vita, lontano dai pensieri usuali e quotidiani, dove l'intento è ritrovare immagini svanite, attimi rischiarati, tempi rinnovati... Grande la chiusa finale con quella notte afona che "corre dietro a note", le note della vita che danno musicalità al nostro incedere nel tempo, al nostro divenire degli anni... Lirica sognante, pregna di emozioni e di voli dell'anima... Piaciuta molto!
Cala la sera e spesso ci rifugiamo nel silenzio quasi a voler scacciare il vissuto, pensieri tacciono, non hanno più la forza di combattere, la stanchezza ha il sopravvento.
Al termine del giorno la fatica quotidiana viene accantonata, allontanando, ove possibile, il reale...è il momento in cui riemergono i sogni, quelli persi e ritrovati... quelli sradicati e ripiantati. La notte ci avvolge nella sua ombra senza voce e in silenzio rincorre illusioni spesso sbiadite dagli "inverni" che si susseguono. Fascino inalterato della notte che l'autrice riveste della capacità di sollevare dalla prosa faticosa del quotidiano per avvolgerci nella dimensiona salvifica dei sogni per un domani... per un sentimento... per essere.
Afona è la notte, ma il luogo ideale per i sogni. Lirica piacevole in versi scorrevoli.













