NeLlA NoTtE

Dove sei gli chiesi
nei sobborghi della pazzia
nei cieli spenti degli sfrattati
nella mente
di chi non ha più niente
nei sorrisi dell’africa
e nelle città morte dell’occidente
nei veleni respirati
ed in quelli che respireremo
tutti quanti
Dove vai gli chiesi
verso la morte che mi viene incontro
o che mi spinge contro il bastone
a prendere le armi
per la rivoluzione
a cercare altra gente che mi
voglia seguire
che è stanca come me
di ingoiare questa melma e soffrire
Che farai gli chiesi
quello che non ho fatto mai
e che scrivo ogni giorno con le ferite
sopra gli occhi
mentre li apro e vedo
cose che non vorrei vedere più
che non dovrebbero neanche osare
uccelli liberi ingabbiati
dietro sbarre trasparenti
aprirò loro le mie ali
donerò la mia inquietudine
la mattina appena sveglia
e la notte prima di non dormire
e prima di cadere vuota e spenta
nello scorrere dei segni sul mio corpo
gli dirò guardami
guardati guardali
e trova le risposte
alle tante differenze
che ci tengono divisi
alle altre differenze che potrebbero unirci
alla vita da riprendere tra le mani
e farla scorrere come il vino
ed il suo sapore forte
nel passaggio della lingua della pelle
e della mente che s’ubriaca
del suo potere
©
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L'autore
oliani antonio
scrivo poesie diciamo da sempre in modo altalenante.ho interessi artistici diversi(musica,video/arte,spettacolo,poesia e artigianato artistico.Dal 1985 sono un produttore di maschere da collezione teatro e carnevale utilizzando materiali quali cuoio cartapesta ceramica ecc e negli ultimi anni ho iniziato a realizzare p
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