Al di là della notte
Brancola nel buio fitto
l'anima rapace e sola
come civetta indomita
caccia la luce e vola.
Rimbalza su pareti e spigoli
vaneggia di viavai ridicoli.
S'offende forse il mistico
se affermo che sto male?
Mi trovo anacronistico
maschera a carnevale
e poi i nodi s'incastrano
nel pettine sdentato.
Lancio bottiglie piene
speranze con il tappo
se leggon l'inquietudine
mi salvano e io scappo.
Ma già pregusto tutto
mi fingo Don Chisciotte
spedisco la mia anima
al di là di questa notte.
©
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