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Fantasia 28 aprile 2007 · lettura 1 min · 1601 letture

Nelle acque della memoria

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Kate 176 poesie pubblicate
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Arriverà quel giorno in cui stringerai i pugni fronte a te e piano piano li schiuderai per scrutare dentro l'abbondanza delle messi. Mentre gli astri ti staranno a guardare volgerai lo sguardo indietro a ricordare un passato di marosi impazziti che un tempo inondarono le piantagioni delle tua anima. E due occhi di ragazza spunteranno dalle acque limpide della memoria a disturbare la tua quiete ormai raggiunta. Occhi stanchi ma ancora vaganti nel torbido infinito. Occhi posseduti dal tormento intrisi di secche lacrime d'amore. Occhi a supplicare pace e cercare riposo oltre l'orizzonte nelle immense praterie dove nel tempo degli amori si congiunsero ad altri occhi selvaggi. Arriverà quel giorno in cui stringerò i pugni fronte a me e incapace di spezzare la corteccia indurita dalle intemperie li osserverò col cuore oscurato dalla notte.
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Commenti (5)

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Leaf28 aprile 2007

non riesco a pensare ad altro che non sia emozione... commozione... coinvolgimento... Bella, veramente molto bella.

Elisabetta Randazzo28 aprile 2007

Sembra che parli di un futuro che si rovolge al passato, mi è piaciuta molto

S
Stefano Toschi28 aprile 2007

Versi di grande potenza espressiva, con una marcata venatura visionaria. br Bella poesia.

Giovanni Monopoli28 aprile 2007

testo molto bello che coinvolge in sensazioni al quale l’autore ha saputo trascinare con maestria e dedizione...

M
Marina Como28 aprile 2007

bella. io vi leggo il tormento per il rifiuto, l'incattivirsi sino a ”cuore oscurato”, per guardare i propri pugni: voglia di ferire chi ci ha fatto soffrire. ed ora lui, raccoglie le messi, ma lei almeno sembra consolarsi di ”disturbare” la sua coscenza: linguaggio scorrevole, anche se mi ha fatto faticare parecchio darne un senso!