Argino il piangere d’amore
Johnny Varriano
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Un trova equi lemmi pè potea
narrar gl’orli de la sua grazia
seppur pè nulla la conoscea
a me no spiacque la fanciulla .
S’è mostra in diva veste
ed agl’occhi a me si dava lustro
ch’eran spauriti pè lo troppo bello:
Da menti lei sfociava
cò incoerente e avido estro
ed levava et ispirava quiete stato
e pertanto s’è fatta largo
fra i bordi d’ogni pensamento
diventando la mia musa Erato .
Or dunque cò languore e voga
incontrar desio ancor la mi mora
et pertanto stilo cò aria malinconica
est’opera pressappoco poetica .
Or sempre più
pensa a la mi musa erato
et di certo un sarà esta lirica
che mi fò passar la voglia d’ella
e tanto meno la bramosia d’averla.
Et così che or posto lo mi stato
e se pur c’ho ne lo core
uno spasmo acuto di dolore
argino il piangere d’amore .
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Johnny Varriano
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