Fammi dormire ancora
Nunzio Buono
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È senza voci questo letto
eppure si muove l’ora verso sera
e trova la tua mano, la luna nella stanza
che nel suo sapore del vero
ha il mio parlare di- verso
l’autunno
ha la nebbia che scolora gli occhi
e poi gli uccelli ai rami, il vento
e i miei pensieri che cadono
con l’ascolto della neve
Quando
non parleranno più le mie parole
sarà perché avranno raggiunto i tuoi occhi, e tu
dallo spazio silente dell’immenso
le avrai ascoltate
Amore mio,
quando sarà notte
fammi dormire ancora, accanto
al tuo sentire.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
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