Scempio d'un empio
Grazia Longo
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Chi ha ferito le radici
dell’albero più alto della foresta?
Chi ha inaridito la sua zolla?
Chi ha sparato sulla sua chioma?
Chi?
Chi ha spezzato i suoi snelli rami,
quelle sue lunghe braccia protese al cielo?
Chi ha strappato le sue foglie
e orbato i suoi germogli?
Chi?
E’ forse stato il sole?
O forse fu la pioggia?
E’ stato il vento,
o fu la grandine improvvisa?
No, non fu il sole,
e neanche la pioggia.
Né fu il vento capriccioso
e neppure la grandine assassina.
Fu una tempesta d’odio
per l’amore
nel cuore d’un uomo senza cuore.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 novembre 2013
Viviamo in una società che per una parte per fortuna minoritaria ha perso i veri valori della vita, senza nessun valore la violenza divampa in ogni settore e questi oltre a essere criminali non hanno nessun tipo di valore nel loro cuore e nel loro animo.

