Delirio di parole
Gianluca Regondi
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Non ci restano che i giocattoli
Quelli veri fatti di soldi veri
A noi bambini non più adulti
ci resta solo il gusto della fuga
Le donne non possono comprendere
le dune e i deserti sconfitti
assetati di sesso e forse d'amore
Abbiamo donato le nostre coscienze
le nostre sincerità e molti altri cuori
che ho visto morire infelici
su di un letto
Ho visto mio padre morire
Ho visto spegnersi amici in un ago
Potrei raccontare mille storie
e non andare da nessuno
La solitudine di un lupo respinto e deriso
non la comprende nemmeno la luna
Ho con me ricordi e fotografie morte
che m'inseguono e mi dicono
di un tempo astratto rifiutato
quasi morto
Ho anche parlato alla morte
mi aveva annebbiato la vita
e ricordo un prato verde
di mucche felici
Le Musiche dell'aldilà
forse possono essere conosciute
da sirene e da terre
che profumano di male
Ho viaggiato per tutte le strade
di una pazzia che ghigna ancora
nei becchi dei corvi affamati
Ho incrociato tante anime
più sbiadite di me ...
Non ci restano che i giocattoli
quelli veri fatti di soldi veri.
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
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