"Le memorie dei morti"
Stefano Drakul Canepa
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soffio di nebbiase l'oro delle fogliepiange respiro (D) Non parlare di queste traccelasciate dal tempo e dai roviscuri quando il maestrale soffiatremando fra le foglie a sera Le memorie dei morti passanolasciando appena un graffiosul muro a cercar luce accesaa vergogna dei perduti rimorsi Non segnare più queste rivese il fiume ricorda ancorai passi e le ombre grevi incisecon l'alterno declivio dei sogni Il respiro delle anime vagantioltrepassa tenebre e nuvolenel sospiro di brune piogge. Lividi di cielo nel mattino nero, Sospiri che il vento nega ancora Finché la notte attende l'alba.
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Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella1 novembre 2013
"Il respiro delle anime vaganti oltrepassa tenebre e nuvole nel sospiro di brune piogge" Un respiro che oltrepassa ogni orizzonte... memorie come tracce accarezzate dal vento verso sera... e tutto resta sospeso, passaggio fra le ombre del cielo in attesa dell'alba. Poesia di grande impatto emotivo... Toccante e intensa.

