Rupe
Giovanni De Gattis
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Da questa ascesa
rupe
nell'alveo della natura
seduto
al di sopra del pendio
ammiro
l'inibizione dell'orizzonte
svelato
all'immensità del mare
e ne scorgo l'infinito del cielo.
Conservo in me
il candore dell'adolescenza
e quel profumo d'incoscienza
mietuto nel tempo
oramai andato.
Sento le vibrazioni dell'esistenza
solleticarmi il tatto e
concedermi un sorriso.
A fronte di tale bellezza
non può che giovarmi
nello stupore
maturato all'ombra
della concretezza.
Questo intenso, profumo di libertà.
©
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Giovanni De Gattis
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