Smarrimenti
Angela Fragiacomo
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transumanza di luce
o fissità?
non dirlo! - dicono - e scrivo.
dunque un punto
da cui - per cui - arrivare - che è questo signori, giusto?
il viaggio
la bolla di sapone
- una mattina di Marzo dalla bocca del ragazzo nel cortile della scuola
prima della festa -
specchietti verde giallo azzurro
la chioma del platano incommensurabile all'ingresso -
il ciondolo
affastellati
correndo smarrendosi in gridolini
nelle fauci del grande edificio
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Clara Gismondi3 novembre 2013
Una bella definizione quella di Lia... Nella lettura della poesia ci si immerge fino a smarrirsi per poi accorgersi che si è sempre stati lì...finalmente bambini! Bel modo di comporre!

