L'Odore del Vuoto
Antonella Scamarda
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Mi sorprende la pienezza del vuoto
questo spazio che percorro senza sguardo
foriera, come l'occhio di un cieco
che avanza fra i buchi delle stelle
ho tutto ciò che manca in questo strano viaggio
il coraggio che non ho avuto
la vita che mai ho vissuto
la frase che non ho letto
la verità negata
la mano che non ho stretto
le braccia di mio padre
l'amore senza inganno
un furto senza danno
e nella tasca l'ora che non è mai arrivata.
Ho il fiore che non colsi
gli occhi che non commossi
un vento di carezze
il cuore dell'amato
e sulle labbra il bacio che non gli ebbi mai dato
c'è un mondo in questo niente che mi trascino addosso
...e poi ci sono io
che scrivo quest'assenza ...
Mi stupisce la pienezza del vuoto
queste fibre assemblate dalla mente
sepolte nell'aria
incerto ma reale come un'ombra
che mi lascia credere
...e si lascia comprendere
fino a sfiorarne la carne.
Poi, non c'è verso ch'io dimentichi il suo odore.
La Poesia comincia
dal vuoto sulle mani.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (2)
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Angela Rainieri3 novembre 2013
Un vuoto, una mancanza che come ombra incombe, tormentandoci dentro l'anima... e scopriamo che stranamente c'è tutto un mondo in questo niente mai vissuto che ci trasciniamo addosso... Parole non dette, azioni non fatte e tempo che mai abbiamo saputo cogliere... Una lirica splendida e immensa che sento e condivido profondamente. Conservo e segnalo. Complimenti!
Anna Maria Scamarda7 novembre 2013
Un pensiero profondissimo e arguto quello espresso in questi versi che commuovono indicibilmente... Nota compresa. Conservo, segnalo e condivido su facebook.


