Rifletto... Domenica

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (8)
un vivere nel tempo con un "sarò" ipotetico... la vita riflette quel tempo e si ascolta solo la sveglia di un piccolo minuto corso via... compl. ti
" Ma un uomo non può mai vendicarsi di quell'orco mostruoso che è la vita " brano tratto da " Robert Fulton Tanner, Antologia di Spoon River... L'impossibilità a dare voce a questo nodo interiore, mentre il tempo miete e non aspetta. L'alternarsi emotivo verso l'esistenza, tra amore e apatia c'è il tempo del respiro, dell'illusione di potersi svegliare dal sonno... Versi che stimolano alla riflessione, a dare uno sguardo dentro di noi, una volta ogni tanto... Davvero bella anche nello stile leggero, docile alla lettura... Complimenti ...
Quel dolore sordo che ci accompagna quel senso opprimente di un qualcosa che ci sfugge quel leggero dolore che non sappiamo definire, mentre la vita passa... Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. Versi che riflettono un destino, quello dell'uomo... " Siamo niente " o " forse tutto ", solo che nella ricerca ci perdiamo... (personale pensiero)
La vita segue nel suo tempo... e tutto è il riflesso di un lento incedere di giorni e quel che sarà e non sarà il domani... tutto scorre come il passo delle foglie che lente si adagino nel cuore di novembre. Bella e intensa riflessione. Complimenti.
Quei passi sul selciato del vivere rimbombano dentro eterni pensieri alla continua ricerca di un cerchio da chiudere, al suo interno quel senso d'opprimente sconforto nel veder scorrere tra le mani l'esistenza che par aver subito un'arresto o per lo meno una deviazione di percorso su un sogno ancora in attesa alla fermata della vita, e che viene scandito nei giorni che passano inesorabilmente. Un poetare profondo e sofferto.
Nella strofa finale è la chiave e la risposta. Ciò che più di ogni altro segna la nostra impotenza e la nostra sconfitta, il nostro dolore nei momenti del "pensarsi" è quell'inesorabile andare della vita indipendentemente da noi. Siamo oggi e siamo domani e non saremo mai... e ad ogni sogno (realizzato o no non ha importanza) ne seguirà un altro che ci apparirà ugualmente irrealizzabile. Pensieri nati dalla riflessione come ricerca profonda e senso dell'esistere, analisi meticolosa dei moti dell'anima o della mente (ma dove risiede il pensare emozioni?) caratteristici di questo autore.
Chi sono io, cosa faró? Interrogativi a cui si preferisce non rispondere, nell'attesa che la nostra personale dimensione trovi noi... sarebbe bello e scevro da fatica. Bella riflessione!
inesorabilmente la vita segue il suo percorso... profonde riflessioni in questa intensa lirica ...c'é solo l'accettazione ...versi ben stilati e sentiti grande maestria...







