Scavare l'acqua

Nel flettere, faticare - respirare
al momento giusto,
(contare fino a dieci)
ho visto evolversi in specchi d'acqua la carne
e distendersi le ossa. Poi c'è il cuore, che pompa
come nel mio riposo
così al suo lento dormire e ramare di routine l'amore.
Lì non servono grosse braccia
a sostenere alti vortici di parole,
così come non c'è modo di indurre alla corrente
il verso delle dita
- scavare l'acqua, con i piedi
restare a galla.
All'occorrenza non rimane che sciogliere la ciclicità
del granelloso levitare sul fondo
di un errore.
©
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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