Getto la maschera, ascolto me
Dimentico, scialando le ore scadute, i soli sorti, le sorti,
in somma l'accaduto scaduto,
poggio, sugli stessi contorni,
ché onde schiumose
non hanno trovato il tempo di cancellare le orme,
piedi nudi feriti da vetri mandati in frantumi,
esplodendo, deragliando...
...Ragliando!
- orrori - errori-;
Ad una ad una sulla cassettiera
pongo diapositive, fermo le immagini
scatti dopo scatti s'accendono i ricordi,
ferite, dolori curati e leniti,
le cicatrici restano, guardo e muoio!
- ancora!
Non scialante di pezzi decomposti
di croste sparite, di nuova pelle,
indosso un'abito nuovo
quello in fondo, dietro l'anta,
scanso gli scheletri;
Spolvero via la cenere di una vita bruciata
...falsa coscienza,
accomodato in poltrona,
beffando me stesso! Maschera
di un teatro oramai vuoto...
...Cambio il copione,
- vivo - respiro!
©
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Commenti (2)
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Gentiana Marika6 novembre 2013
Quando ci si addentra nei meandri labirintici del proprio "io" vi conseguono preziose scoperte e l'autore in questa lirica eccellente ce le porge in dono in una forma allettante che tiene il lettore inchiodato dal primo fino all'ultimo verso. Un'introspezione molto apprezzata che segnalo e conservo!
Emanuele Martina6 novembre 2013
credo che per chi sia sincero, una maschera potrà durare ben poco, poi sarà la personalità, comunque l'io essenziale ad esplodere, forte, vivendo...

