Occhi diversi
You Don’t Know Me
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si spegne il suono della festa
i colori restano appesi
all'aria che respira la notte
passi si allontanano nel buio
flash che abbagliano
riscrivono volti inattesi
sembriamo gli stessi
le ombre camminano a fianco
rincorrono il tempo e non
riconoscono il profilo
nel dubbio nascondono l'effetto
li ferisce il ricordo
occhi diversi scrutano
scolpiscono i chiaroscuro
in sintesi pesano l'estratto
di un corpo muto
inutile il ballo improvviso
non è il mio viso impresso
su patina grigia
mento a me stesso
riconoscersi?
ci vogliono occhi diversi
e ritorna il colore
©
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Gerardo Novi6 novembre 2013
...infine con chi si è arrabbiati?...con i cambiamenti del tempo o con quelli dell'anima... occhi diversi per una vita diversa... molto complicata la situazione...
Francesco Rossi6 novembre 2013
E' vero con occhi diversi dalla consuetudine consolidata della superficialità le cose si vedono in una prospettiva diversa.


