Ancora?
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (3)
...dopo la curva il treno è già partito... non si ritorna... quando si è già lì.
Non è una preghiera ma un sentimento che si manifesta in quel resta.
Ha il peso e l'umidità delle mattine d'autunno. Un testo che racconta una vita in poche parole. O meglio suggerisce il tremendo peccato del vivere, che poi è necessità ovvero sua propria natura, il peccato della separazione. Devo dire che questo testo manca un po' di corpo, nel senso che forse nel lessico c'è un po' troppa "penna" per essere la descrizione di una intimità in qualche modo "stanca". lessicalmente c'è molta ricerca del vivido, del gesto parola, dell'evidenza insomma. Insomma insomma cozza un po' questa ricerca di evidenza/esposizione con quell'umidità dell'immagine generale del testo. BEllissimo quel ruggire nonostante ciò, e forse ha valso la pena sacrificare l'organicità. "Squittio" invece troppo di maniera. Mie impressioni

