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Riflessioni 8 novembre 2013 · lettura 1 min · 3312 letture

Afrodisiache

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Molluschi ghiotti Che v’incollate agli stolli Dove i padri dei padri Assicurarono i carichi, Dotati e squisiti frutti Emblemi di elevati ideali, Giacché noi profeti dei gusti Presenti a banchetti sugosi Di libidine bofonchiamo Mangiucchiandovi contenti, Ora vi chiamiamo per nome Giovanili ostriche Che schiudete accondiscendenti Le valve disuguali, Alle fiere vi compriamo E, con pepe bianco e limone Vi succhiamo. Col vino bianco v’innaffiamo.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (7)

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Quasi un succulento pranzetto poetico, versi appunto da gustare come frutti di mare e ironici versi.

Antonella1710 novembre 2013

trasformare uno stupendo piatto culinario in una lirica molto particolare e di piacevole lettura...

rosa dagostino10 novembre 2013

BUONI! afrodisiache non lo so, ma evidentemente per scrivere questa poesia hai avuto qualche pensierino biricchino mangiando delle cozze.

carla composto10 novembre 2013

veramente simpatica originale e come sempre ben scritta... comunque si dice che siano afrodisiache... ed in questa bella lirica neabbimo la conferma...

Carla Colombo10 novembre 2013

Sbaglio o colgo un pepato doppio senso? Beh, l'analogia è chiara, d'altronde sesso e cibo vanno a braccetto... simpatica davvero!

Giovanni Chianese12 novembre 2013

Mi sa tanto di ideologia verghiana questa lirica scritta con allusivi versi. Io credo che l'esimio autore abbia voluto rimarcare quei valori antichi della famiglia, principi radicati nel rispetto paterno che avrebbero messo al sicuro le future generazioni, le quali con i loro desideri di cambiamento, dandosi al libertinaggio spregiudicato, sono naufragati nel lager di voraci approfittatori. Illusioni di povere entità che con manie di miglioramento hanno lasciato gli stolli antichi, ora ghiotti molluschi per voraci predatori. Originalità in un poetare stupendo.

Daniela Dessì12 novembre 2013

belle allusioni poetiche, ingegnose... versi ben assortiti, immagini che fanno pregustare ogni singolo verso di questa bella lirica.