Tintinnano i passi di questa notte immobile
Barbara Golini
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è una notte immobile questa
con un cielo terso e un quadro di nebbia che raccoglie a dispetto uno squarcio di luna candida...
colgo i versi del passato e la veemenza del presente, s'arrampica a passo tigresco
inventa, risorge e rimorde...
non colgo ciliegi in questo giardino scuro, eppure ammutolisco
Scheherazade racconta del fato, del sogno, dell'illusione...
non ascolto, mi addormento mentre chilometri scorrono sotto ruote ormai consunte
quanti luoghi, quante voci, quanti sguardi ed odori rivestono le mura di questa Babilonia
tra le pietre azzurre di Izmir e la polvere del demolito, solo qualche scorpione che ancora ha il coraggio di sollevar la testa...
intanto qualcuno m'appare all'orizzonte, volando su quel magico tappeto...
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Aldo Bilato9 novembre 2013
forte e incisiva questa tua con passaggi che fanno meditare... eppure c'è speranza e voglia d'aggredire la vita...
Francesco Rossi12 novembre 2013
La natura per un fondamentale aspetto cognitivo dell'essere umano pure nel paganesimo veniva giustamente e intensamente glorificata, in questo caso la poetessa in maniera mirabile ne esalta gli elementi in finissima poetica.


