Il cuore fanciullo
Maria Francesca Barbaria
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Ansante,
mi trafiggo del passato,
dei pensieri esuli che lo accompagnano;
di quando il sole ridente forgiava
le nostre anime
come tenui germogli.
Ansante,
rammento le nostre mani fanciulle
e i giulivi occhi sciogliersi
nel verde fermento dei nostri corpi.
Come un brando
m'infilza il cuore di viltà
la tua memoria,
poiché,
ancor amo quell'illusione
che godeva d'ogni nostra intesa,
d'ogni frutto proibito
e struggente,
d'ogni carezza e sorriso
intriso d'amore.
La silenziosa e perfida
incombe ora
sui nostri corpi spogli
e vetusti,
che c'immortala di tristezza
e come esuli amanti
desistiamo...
dalla voce mesta del cuore
che umiliato mendica gli scialbi
ricordi
come un fanciullo.
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Maria Francesca Barbaria
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