884 lettori online · 359.798 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Andrea D’Alfonso
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 11 novembre 2013 · lettura 1 min · 2391 letture

Addomesticate Faccende

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
+ Segui
Pulisco il mondo Almeno credo di farlo. Spazzo dentro quel che eccede e che ingombra l'ombra all'anima: l'unica che può arrogarsi d'essere nera. Ma per quanto io mi dia da fare forse il primo a dover ripulire, sono io e quel che di me rimane. Il mondo è intriso di polvere e rumore: l'uomo si denuda anche dal suo pensare. Sono domestico di quel qualcosa che mi fa godere...
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Asciutti stracci di impolverata realtà non asciugano l'anima... l'ombra nera dell'uomo aumenta il peso che porto al compimento di un destino...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clara Gismondi11 novembre 2013

Le ultime due strofe sono spettacolari, in particolare l'ultima. Per me dicono tutto! Mi dice molto questo bisogno di azzerare... per ripartire! bella poesia

nemesiel12 novembre 2013

Non possiamo pretendere di avere un mondo secondo i nostri canoni, è questa la consapevolezza e forse la belleza, troppe volte amara, dell'esistere nella storia personale e universale. Trovo la penultima strofa di una profondità unita ad un pregio poetico fuori dall'usuale, strofa che da sola sarebbe già poesia... una verità che sconcerta perché evidente e riscontrabile.