Riflessioni
13 novembre 2013
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Il dramma delle ISOLE FILIPPINE
Le Filippine, isole stupende,
da sempre dolce meta di stranieri,
son state invase da folate orrende
di vento, dai risvolti deleteri!
Il popolo piegato in modo atroce
da un cataclisma vasto e spaventoso,
sta sopportando il peso di una croce
che l’ha colpito in modo luttuoso!
Bambini, donne, uomini ed anziani,
distesi in terra inermi, messi in fila,
le vittime accertate all’indomani,
si contano in ben oltre le duemila!
Un uragano orribile, violento,
che ha raso al suolo ogni umile villaggio,
in un totale, grave annientamento,
lasciando morti e lutto al suo passaggio!
Cadaveri sepolti da macerie,
le strade ricoperte da detriti,
scarseggian le vivande e le materie
primarie per la cura dei feriti!
Il mare azzurro, visto in cartolina,
il sole eterno e tutta la natura
che circondava un’isola divina ...
...presenta uno scenario da paura!
Adesso il loro vivere è angoscioso,
la povertà li spinge ai sacrifici
e sperano nel cuore generoso
del mondo per aver dei benefici.
...Guardando alla TV, le Filippine,
soltanto allor ci siamo resi conto
che ad ogni cosa, segue, poi, la fine
e, quando arriva, è l’ora del tramonto!
Però nel nostro cuore c’è arroganza,
abbiamo sempre fame di arrivismo,
vogliamo viver bene, in abbondanza,
perché noi siam soggetti all’egoismo!
La nostra vita resta appesa a un filo,
eppure ci sentiamo onnipotenti,
non siamo mai disposti a dare asilo
e per natura ... non siam mai contenti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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