Autunnale (preludio di un abbandono)
Nessuno vuole essere solo
nel moto gravitazionale
che grava su ciò che è staccato,
io mi aggrappo a te un'ora ancora
in modo da non sembrare l'acero:
non siamo gli alberi o giardini
col fiato del vento tra i rami
e il loro sporgersi dal mucchio
- stendersi al tappeto sfiorito
di fogliami e ricordi marci
(laddove la fauna calpesta
letti di passati sfiorarsi).
©
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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