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Sociale 1 maggio 2007 · lettura 1 min · 1701 letture

Sacrificio umano

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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Il cielo sereno di una giornata spensierata sbiadisce al grido di disperazione di una madre che scuota il figliolo esanime steso sulla nuda terra coperto da un lenzuolo bianco. Un'anima è volata al cielo abbandonandosi alla morte bianca donando al tiranno nero l'ennesimo sacrificio umano. Gli occhi lucidi di chi è lì a scrutare colano lacrime di sangue per il rito appena enunciato Inerme resta col suo pianto sconfortato ad osservare.
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Tutti noi lavoratori sappiamo, quando è rischioso operare con macchine o strutture non sicure, non idonee alle mansioni che molte volte siamo obbligati a svolgere, e qualche volta anche maldestramente facciamo non curandoci della nostra sicurezza diventando vittime destinate al sacrificare per il rito del tiranno nero. Oggi la festa dei lavoratori, un invito a riflettere e un pensiero a tutti quelli che per portare un pezzo di pane a casa hanno trovato la morte.

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (4)

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L
Landido1 maggio 2007

bellissima riflessione scritta molto egregiamente. un invito a riflettere in un giorno come questo dove purtroppo si è abituati a festeggiare con parole insulse!

Giovanni Monopoli1 maggio 2007

triste e cocente realtà in una piaga dura da estirpare...

C
Ciccio881 maggio 2007

una poesia che senz altro nn può lasciar riflettere.

M
Maria Francesca1 maggio 2007

Giusta la drammaticità, tema attuale, e di grande delicatezza, è urgente fermarsi a pensare.