Sacrificio umano
Salvatore Ambrosino
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Il cielo sereno
di una giornata spensierata
sbiadisce al grido di disperazione
di una madre che scuota
il figliolo esanime
steso sulla nuda terra
coperto da un lenzuolo bianco.
Un'anima è volata al cielo
abbandonandosi alla morte bianca
donando al tiranno nero
l'ennesimo sacrificio umano.
Gli occhi lucidi
di chi è lì a scrutare
colano lacrime di sangue
per il rito appena enunciato
Inerme resta col suo pianto sconfortato ad osservare.
©
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L'autore
Salvatore Ambrosino
Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco
Commenti (4)
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L
Landido1 maggio 2007
bellissima riflessione scritta molto egregiamente. un invito a riflettere in un giorno come questo dove purtroppo si è abituati a festeggiare con parole insulse!
Giovanni Monopoli1 maggio 2007
triste e cocente realtà in una piaga dura da estirpare...
C
Ciccio881 maggio 2007
una poesia che senz altro nn può lasciar riflettere.
M
Maria Francesca1 maggio 2007
Giusta la drammaticità, tema attuale, e di grande delicatezza, è urgente fermarsi a pensare.

