1.066 lettori online · 358.785 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 15 novembre 2013 · lettura 1 min · 2302 letture

Leggere nuoce gravemente alla salute

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
+ Segui
Benissimo. Non ho letto La Stampa (non puntare il dito! non dire il nome!) - attentiamo al quotidiano devo cambiare calligrafia, la mia non smette di acchiappare mosche voleva un flop di quelli da cucchiaio nella minestra e schizzo sulla seta eppure indosso solo puro cotone non ricordo il testo ma doveva essere esposto come un osso e fare male – devono averlo ingessato scomposto ha bloccato l’arto del giudizio accanto al suo molare Si sente il peso della stagione? Il vorticare nelle strade? Persino ai lobi degli orecchi più piccini hanno appeso post- it ricordare di ritardare di triturare i marroni ai pigiama- party - non ho ancora letto (l'ho detto): spero nella pagina degli spettacoli tra libri e musica (tra alto e basso) acustico- live dormire non svegliarmi ancora con gli appunti sul cuscino e nessuno che mi dica "amore, hai bevuto il quotidiano? e cambia testata ogni tanto!"
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi15 novembre 2013

Un linguaggio poetico espresso con vivacità; non acchiappare mosche, quante volte si legge quello che in realtà non appare ai nostri occhi, ecco che allora il ribellarsi dai luoghi comuni dello scrivere notizie che hanno la capacità di demolire giustifica in modo palese la licenza poetica dell'autrice che nella chiusa della poesia non più vivacemente ma con giustificata rabbia pone il punto interrogativo e con abilità l'esclamativo viene lanciato come un monito.