"Andromeda"
antonello carnà
41 poesie pubblicate
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Avulso
ogni lemma
d’uman coscienza
al desio
d’un superbo Icaro
ed ancor oltre
ogni
inconoscibile volo,
diverrò
alato anemone
di cosmico oceano
ed
eterno naufrago
d’una poesia
che sa di Nereidi
e di labbra schiuse
s’un niente
che s'invola sopprime
ed innalza.
E
sarà mia
profondissima quiete
l’annichilar intima
primigenia genesi
in anelar nero mare
d’interminato
cosmo.
Senza
nulla appartener
in un divenir
un nulla perpetuo
spezzerò l’anima
sulla
bianca runa,
vacua summa
d’un nero platino
di stelle.
E
così sia,
menar sin a te
il mio vuoto io
mia
“Andromeda”,
sino
al mai giunger
in te
ad ungermi
di tua luce
perso e “Perseo”
con Te.
©
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L'autore
antonello carnà
Commenti (2)
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Catia Dinoni17 novembre 2013
Un verseggiare poetico di grande stile... fascino avvolgente di versi ricercati e preziosi, trasportano lo sguardo a quel volo d'Icaro, nel suo difficile viaggio in quel interminabile cosmo di se, mete ambite, mete lontane nel temuto naufragar dell'anima, a ricercar di quella luce... unico punto di riferimento per voler compensare quel vuoto.
Elle18 novembre 2013
I tuoi versi sono un chiaro desiderio di raggiungere la tua Andromeda, per confluire in lei. Un amore cosmico che ha la forza e un bisogno spasmodico di penetrare la sua essenza con la tua. Un sentirsi uniti fino alla completa dissolvenza. Bellissimo questo viaggio (menar sino a te... sino al mai giunger in te)


